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Senza fissa dimora |
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La condizione dei S.F.D. non
è quasi mai frutto di una "libera scelta" (se mai lo può essere successivamente
al divenire) ma nella maggioranza dei casi è prodotta
da eventi particolari a cui i S.F.D. non sono riusciti ad opporsi
in modo efficace per mancanza in loro di risorse economiche, culturali,
relazionali e personali adeguate.
Le cause "convenzionali" individuate all'origine del fenomeno S.F.D.
sono:
- istituzionalizzazione pregressa;
- perdita dell'alloggio;
- espulsione dai processi educativi e socializzanti;
- espulsione dai processi produttivi;
- espulsione dalla famiglia d'origine;
- genitori senza fissa dimora;
- rottura traumatica del nucleo familiare;
- esposizione alla violenza;
- scacco affettivo;
- devianza personale;
- dipendenza grave da alcool e sostanze stupefacenti.
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Più in generale possiamo rintracciare alla base del un percorso di
degrado che sfocia nel fenomeno dei S.F.D., un intreccio di motivi
sociali e personali, come:
- la famiglia responsabile di molti abbandoni, fughe
e allontanamenti, ma anche di aver fornito modelli "devianti"
(da alcolisti o tossicodipendenti, con schemi comportamentali
e affettivi "evitanti" o "disimpegnati");
- le caratteristiche psicologiche del soggetto
che spesso presenta una bassa autostima ancor prima di divenire
SFD, e un incapacità di saper reagire in maniera adeguata di fronte
a scacchi affettivi, insuccessi, crisi, frustrazioni ecc.;
- l'istituzionalizzazione pregressa spesso alla
base di una mancanza di individualità, di indipendenza, di progettualità
rispetto al futuro troviamo una lunga istituzionalizzazione (collegio,
carcere, ecc.) che ha tolto ai SFD ex-istituzionalizzati queste
capacità;
- la crisi del mercato del lavoro e degli alloggi
spesso dopo diversi tentativi di inserimento o reinserimento lavorativo,
o dopo esser stati sfrattati, l'incapacità di risollevarsi, la
mancanza di reali opportunità porta ad una sorta di "adattamento
per rinuncia" alla propria situazione precaria.
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