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   Il fenomeno della prostituzione immigrata

Sintesi delle tappe storiche del fenomeno:

La realizzazione dei progetti sulla scia dei quali viene a collocarsi l'attuale progetto Roxanne, viene essenzialmente a definirsi nello scenario della prostituzione immigrata affacciatasi sulle strade italiane nei primi anni 80. Negli anni '70 ed '80 le prostitute italiane per vari motivi - tra i quali l'attività repressiva delle forze dell'ordine - avevano in gran parte abbandonato la strada, preferendo l'appartamento privato come luogo di lavoro e creando in tal modo una forma meno visibile di prostituzione. La strada è stata "occupata" in seguito da altre tipologie di donne: italiane tossicodipendenti ma soprattutto straniere, in particolare da extracomunitarie. In realtà, già negli anni '70 si era osservato un primo afflusso di persone immigrate, che anticipava la successiva maggiore ondata, coinvolte nell'industria del sesso. Si è trattato di persone emigrate dall'America Latina e dal sud est asiatico. Italia e la Francia sono stati fra i primi paesi interessati dall'arrivo di transessuali e donne brasiliane, seguite in breve dalle donne argentine e, più genericamente, sudamericane, che hanno svolto la loro attività, come le donne italiane, in situazioni al chiuso.

La presenza della prostituzione straniera sulle strade si colloca nell'esistenza del più vasto fenomeno di immigrazione nel nostro paese ed in tutta l'Europa occidentale. Si è trattato in sostanza di piccole ondate di flussi, caratterizzate dalle diverse provenienze ed arrivate nel nostro paese a ridosso delle componenti migratorie più ampie (legali o illegali) che hanno caratterizzato l'Italia nell'ultimo decennio.

E' nei primi anni 80, nell'Italia del nord, che viene però a collocarsi la nascita del più vasto fenomeno in questione, col manifestarsi di una forte presenza di nigeriane soprattutto nell'area piemontese, giunte in Italia dopo esser transitate per la Francia. Nel biennio '89/'90 si è verificata una ondata migratoria dall'Est europeo, conseguenza della liberalizzazione delle frontiere seguita alla caduta del Muro di Berlino e della guerra tra i paesi della confederazione jugoslava, con la conseguente formazione di flussi di sfollati, profughi e richiedenti asilo.

In tale periodo sono entrati in Italia anche contingenti di immigrati con modalità d'ingresso irregolari e spesso illegali, o con l'arrivo organizzato da agenzie con diramazioni transnazionali, che garantivano le diverse fasi del trasferimento dietro il pagamento di ingenti cifre di denaro, oppure tramite percorsi effettuati individualmente, spesso con visto turistico a tempo determinato. Nel biennio '91/'92 si è verificato un notevole incremento su tutto il territorio italiano di ragazze nigeriane, giunte dopo un soggiorno più o meno lungo suI territorio olandese da Amsterdam e da Rotterdam; in misura minore anche ragazze peruviane e colombiane: entravano abbastanza regolarmente con il visto turistico e, una volta scaduto questo, restavano in Italia soggiornandovi in modo irregolare.

E' del biennio '93/'94 l'arrivo sul territorio italiano delle ragazze albanesi. Provenendo in maggioranza dalle grandi città, sono entrate quasi tutte clandestinamente: spesso giovanissime ed accompagnate dai loro protettori-fidanzati.

La successiva ondata, dall'inizio del 1995 sino ai primi mesi del 1996, ha trovato una forma di propulsione nel "Decreto Dini" e nelle dinamiche di regolarizzazione da esso attivate: molte ragazze hanno vista regolarizzata la loro posizione, con l'uso di canali sia ufficiali che informali. L'afflusso di quel periodo ha principalmente riguardato ulteriori provenienze albanesi e nigeriane. E' stato in questa fase che si è riscontrato un cambiamento rispetto all'area interna, del paese di provenienza, da cui giungevano le ragazze: più che dai grandi centri urbani queste giungevano dai piccoli villaggi rurali dell'interno.

A partire dalla metà del '96 sino ai primi mesi del '98, nel periodo cioè caratterizzato dalla discussione sulla nuova legge per l'immigrazione e sulle disposizioni ad essa correlate, nonché da un massiccio intervento delle forze dell'ordine sulla collettività albanese, vengono in parte interrotti i flussi dall'Albania, ma non quelli dalla Russia e dagli stati circostanti. Si rileva sempre di più, negli interventi attivati su strada, la presenza dei gruppi nazionali ucraini, lettoni, moldavi, rumeni ed ungheresi.

Una grande svolta alla lotta condotta dalle forze dell'ordine contro la prostituzione coatta di strada e non, nonché l'offerta di servizi di protezione sociale si ha a partire dal '99 grazie al prodursi degli effetti legati alla emissione di una nuova norma di legge: l'art. 18 del testo unico per l'immigrazione 40/98, che prevede "uno speciale permesso di soggiorno per consentire allo straniero di sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti dell'organizzazione criminale e di partecipare ad un programma di assistenza ed integrazione sociale", attualmente art. 27 comma 1 D.P.R. n. 394/99. In generale la nuova legge ha prodotto una ulteriore trasformazione del fenomeno, finalmente avvicinando la sensibilità collettiva al dramma di tante donne e offrendo gli strumenti legislativi ed operativi e di protezione, finalmente reale, per offrire loro un concreto aiuto.

Situazione attuale del fenomeno
Il quadro generale della prostituzione di strada è profondamente cambiato negli ultimi tempi, in seguito ai mutamenti strutturali dei flussi migratori in entrata, nonché alla più decisa azione delle forze di polizia volta a contrastare il fenomeno della prostituzione di strada.

Il primo fenomeno ha modificato la composizione del mondo della prostituzione sotto ogni profilo possibile: sotto il profilo della provenienza nazionale, ma anche delle estrazioni sociali, della formazione scolastica e più genericamente culturale, della lingua e dei dialetti e - conseguentemente - delle possibilità di comunicazione delle persone protagoniste fra loro e della possibilità di formazione di reti, anche minime, di sostegno reciproco; importanti modifiche ci sono state anche nella composizione per età.

La distanza dall'ultima sanatoria (governo Dini) ha aumentato il tasso, già prima elevatissimo, di persone in condizioni di clandestinità e, attualmente, non è possibile prevedere l'impatto che, su questo mondo, avrà il completamento delle pratiche di sanatoria in atto.

L'azione delle forze di polizia, contrastando la prostituzione attraverso le norme in materia sull'immigrazione, ha aumentato le espulsioni (eseguite o meno), ma in questo modo si è anche accelerato il turn over delle prostitute sfruttate e no, si è aumentata la loro mobilità sul territorio, sono state spinte ancora più ai margini della visibilità urbana, si è favorito il loro passaggio al lavoro al chiuso, oltre ogni credibile possibilità di contatto per soggetti esterni al mondo della prostituzione.

L'effetto delle nuove norme in materia di immigrazione (la cosiddetta "legge Bossi-Fini") si fa sentire complicando le strategie possibile di reinserimento, che passano sempre e comunque per la regolarizzazione della condizione giuridica del soggetto sul territorio, cioè, attualmente, per lo più attraverso il noto e già menzionato strumento dell'art. 18.

Le nuove norme sul punto di essere discusse in Parlamento, contenute nel disegno di legge che dovrebbe costituire la base di riforma della legge Merlin, molto semplicemente presumono che le prostitute immigrate interessate siano già in possesso di un regolare permesso di soggiorno (o della cittadinanza italiana) e, così facendo, non intervengono sulla gran massa delle persone coinvolte nei movimenti di prostituzione migratoria: queste, infatti, sono per lo più in condizioni di clandestinità o in attesa di una qualche forma di regolarizzazione della loro presenza sul territorio. Inoltre, quelle che risiedessero regolarmente in Italia, ma fossero ugualmente oggetto di sfruttamento o tratta, resterebbero, con i metodi di contatto elaborati negli ultimi dieci e più anni, comunque fuori dalla portata degli operatori, perché al chiuso degli appartamenti, dei club e centri di benessere.


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