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Pullman della Solidarietà
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Dal Gennaio al 15 Aprile 2005,
l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, l'Atac e
la Trambus, hanno promosso un nuovo servizio a beneficio dei Senza
Fissa Dimora presenti nel territorio metropolitano. Quattro bus gran
turismo sono stati attivati tutte le notti per assistere queste persone
ed, eventualmente, accompagnarle presso i centri di prima accoglienza.
L'Associazione Erythros con i suoi operatori e volontari era presente
sui mezzi e sulle strade della Capitale dal primo giorno di avvio
del Progetto, apportando la sua esperienza acquisita in anni di lavoro
con i S.F.D.
Il piano operativo previsto dalla nostra Associazione d'accordo con
i Servizi Sociali del Comune di Roma ha fatto si che ogni notte i
pullman lungo il percorso effettuassero una serie di fermate per consentire
alle persone Senza Fissa Dimora di salire, prendere una bevanda calda,
riposarsi, scendere, oppure decidere di proseguire la corsa, che terminava
in un centro di accoglienza notturno o, se nel caso fosse stata già
mattina, in un centro diurno dove fare la doccia e cambiare i vestiti.
Gli itinerari sono stati individuati in maniera da percorrere i luoghi
maggiormente frequentati dalle persone Senza Fissa Dimora. Indicativamente,
i tragitti copriranno le seguenti zone della città:
- Ufficio Postale di via Marsala, via Giolitti, Piazza dei Cinquecento,
Piazza Barberini, via del Tritone, via del Corso, piazza Venezia,
Corso Vittorio Emanuele, Ponte Sisto, Piazza Trilussa, Ufficio
Postale di via Marmorata, Stazione Ostiense, Piramide, viale Aventino
e Circo Massimo, oltre ai quartieri di San Giovanni e Tuscolana,
la zona della Stazione Tiburtina e le strade dei Municipi V, VI,
VII e VIII.
Ogni vettura Gran Turismo era in grado di ospitare 49 passeggeri seduti,
oltre all'autista vi erano anche due operatori sociali. A bordo erano
distribuiti thermos con bevande calde, coperte ed indumenti; i bus
erano, inoltre, in costante contatto con la Sala Operativa Sociale
del Comune di Roma. Alle persone che, invece, decidevano di non salire
sul mezzo, era comunque assicurato un pasto caldo ed una coperta,
sperando che, progressivamente, potessero assumere maggior fiducia
nel servizio. Per ogni utente era anche prevista una scheda personale
con tutti i dati di riferimento inerenti il contatto stabilito. Nella
fattispecie luogo e data dove era stata offerta assistenza, tipologia
di aiuto, dati anagrafici della persona al fine di poter fornire un
aiuto un sostegno anche nei giorni a seguire.
Gli operatori coinvolti nel progetto erano dieci, i quali ogni sera
dalle 19.30 alle 7.00 del mattino successivo si alternavano con turni
di quattro persone, prestando assistenza ai SFD interessati al servizio,
sia a bordo del pullman, sia a terra nei luoghi di maggior ritrovo
dei Senza Fissa Dimora a Roma. |
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