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Medici Itineranti 2005 |
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Il Progetto dei Medici Itineranti
2005 si struttura in un unità, formata da medici e personale specializzato,
equipaggiata al completo di apparecchiature sanitarie e medicinali,
la quale si muoverà, grazie a dei veicoli appositamente attrezzati,
per le aree più remote dell'Eritrea (Paese tra i più poveri al Mondo)
non, altrimenti, raggiungibili dai normali servizi sanitari locali.
Lo scopo principale di questa équipe sarà quello di effettuare degli
interventi sanitari di assistenza a quella parte della popolazione
eritrea, che normalmente non può usufruire, per mancanza di strutture
adeguate, di alcun tipo di cura medica qualificata.
L'iniziativa ha un carattere indipendente anche se le sue modalità
d'intervento sono concordate con le autorità amministrative locali
ed il Ministero della Salute e l'Ambasciata dello Stato di Eritrea
sugli imput dei quali si preparerà il piano d'azione sanitario.
Alle autorità governative si richiederà, se possibile, la partecipazione
mediante la messa a disposizione di personale paramedico locale, il
quale accompagnerà la nostra unità operativa nei villaggi, individuati
preventivamente, in cooperazione con le predette amministrazioni locali.
Le zone dove, in particolare, si cercherà di direzionare il nostro
programma saranno, soprattutto, quelle all'interno delle regioni dell'Anseba
(nord dell'Eritrea) e del Debub Keith Bahri (sud dell'Eritrea).
Nella prima Regione, specificatamente, tra l'altro vi risiedono molti
profughi sia del recente conflitto con l'Etiopia, sia provenienti
dal Sudan dove si erano rifugiati durante la guerra di liberazione
tra gli Anni '70 ed il 1991, anno della liberazione del Paese da parte
dei guerrieri dello SPLF dalle truppe etiopiche del governo del colonnello
Menghistu.
Nel Debub, invece, una delle regioni più inospitali della Terra, vi
è un alto indice di ruralità poiché la maggioranza della popolazione
è di origine nomade, soprattutto, di etnia Afar.
La filosofia dell'intervento prevede degli itinerari a breve raggio,
i quali permetteranno un'assistenza medica ciclica, nell'ordine almeno
di tre visite all'interno di una medesima comunità, durante il periodo
complessivo della missione. Ciò al fine di permettere al nostro personale
medico delle cure alle popolazioni locali non limitate alla semplice
prima assistenza, ma che abbiano uno scopo anche a carattere preventivo.
La nostra équipe, in particolare, sarà formata da un medico internista
ed un odontoiatra, che coadiuvati dal personale parasanitario eritreo,
allestirà un vero e proprio ambulatorio volante, percorrendo i diversi
villaggi dei distretti di riferimento.
Nello specifico, lo specialista odontoiatra usufruirà di un attrezzatura
medica portatile progettata appositamente per questo tipo di missioni
di tipo umanitario nei Paesi in via di sviluppo, potendo funzionare
autonomamente anche in condizioni climatiche ed ambientali estreme.
Il medico generico potrà intervenire per i piccoli casi di pronto
soccorso, mentre il personale odontoiatra, stando alla patologie maggiormente
riscontrate nell'area di riferimento, sarà attrezzato al fine di praticare
soprattutto estrazioni ed otturazioni in amalgama.
Un aspetto rilevante dell'intervento sarà, anche, la formazione di
personale sanitario locale tramite corsi "on the job" e mediante visite
culturali e/o professionali in Italia, organizzate dalla nostra stessa
Associazione.
La durata prevista dell'intervento sarà di, all'incirca, sei mesi.
Tempo ritenuto sufficiente a soddisfare adeguatamente gli interventi
di assistenza previsti dal nostro progetto.
Durante tale periodo si prevede sia possibile curare all'incirca ottomila
pazienti.
Da un punto di vista logistico il nostro personale potrà anche usufruire
delle strutture delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, le quali,
tra l'altro, possiedono un centro sanitario presso Feledareb ed un
ambulatorio odontoiatrico ad Asmara, dove i nostri medici potranno
operare durante i periodi di sosta previsti nel progetto (secondo
e quarto mese).
Per ognuna delle persone curate verrà compilata una cartella individuale
con i dati anagrafici, tipo di patologia riscontrata ed azione sanitaria
intrapresa, al fine di avere già dei dati ai quali fare riferimento
nella previsione di un ulteriore intervento da parte nostra in una
successiva missione.
Inoltre, durante questo tour sanitario al personale di Erythros sarà
demandato il compito di stilare una statistica reale delle più importanti
patologie riscontrate, al fine di stimolare successivamente le Organizzazioni
umanitarie internazionali a porre in essere interventi ad hoc mediante,
ad esempio delle campagne preventive di vaccinazione.
Infine, per i casi ritenuti più gravi ed incurabili per le strutture
sanitarie locali, Erythros si impegnerà, grazie alla collaborazione
dell'Ufficio Stranieri del Policlinico Umberto I di Roma e della Rappresentanza
Diplomatica d'Italia ad Asmara, a permetterne il ricovero nel nostro
Paese.
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