Immigrazione
Gli immigrati hanno raggiunto il 4,5% della popolazione italiana.
Secondo l'ISTAT il numero di immigrati regolarmente residenti in Italia continua a crescere, ma a un ritmo inferiore rispetto agli ultimi anni. Al primo gennaio 2006, documenta l'Istituto nazionale di Statistica, gli immigrati presenti in Italia erano 2.670.514 (1.350.588 maschi e 1.319.926 femmine). Rispetto all'anno precedente si tratta di una crescita di 268.357 unità, pari all'11,2%, inferiore a quella registrata nei due anni precedenti, quando l'aumento era stato determinato in larga misura dagli ultimi provvedimenti di regolarizzazione grazie ai quali numerosi immigrati, già irregolarmente presenti in Italia, avevano potuto sanare la propria posizione e iscriversi all'anagrafe. Complessivamente gli immigrati incidono sulla popolazione generale per il 4,5%, con un incremento dello 0,4% rispetto a un anno prima. Un valore ancora basso rispetto ad altri Paesi europei se si pensa che in Germania, a gennaio 2006, i residenti di cittadinanza straniera sono l'8,8%, in Spagna e nel Regno Unito (già nel 2004) rispettivamente il 6,6% ed il 4,7%, mentre in Francia nel lontano 1999 (data dell'ultimo censimento), la quota degli stranieri era pari al 5,9%. Quanto alla distribuzione geografica degli immigrati, il Nord e il Centro si confermano le zone con la concentrazione di gran lunga più forte. Il Mezzogiorno accoglie infatti soltanto il 12% della popolazione straniera, la parte restante è suddivisa fra il Nord-Ovest (36,6%), il Nord-Est (27,4%) e il Centro (24%). Tra le regioni a detenere il record degli stranieri residenti è la Lombardia, con il 24,9%.
|