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Alla base c'è l'idea che sia necessario creare con la ragazza
vittima della tratta, un rapporto personale, meno distaccato e professionale,
più solidale e affettivo, un rapporto di fiducia che costituisca
un punto di riferimento nel momento in cui la giovane prende la
decisione di scappare.
La novità dell'intervento sta nell'approccio. Sentivamo l'esigenza
di sperimentare qualcosa di diverso rispetto all'unità di
strada, che ha due grandi limiti:
- il contatto con le ragazze avviene sotto gli occhi dei loro
sfruttatori;
- l'unità di strada ha poca incisività rispetto
alla decisione delle ragazze di ribellarsi, anche perché
il rapporto con gli operatori viene vissuto dalle ragazze come
una relazione di "servizio", utile soprattutto per l'assistenza
sanitaria, ma con una scarsa valenza affettiva, che è proprio
quella che entra in gioco nel prendere la decisione di scappare.
Non è un caso che nella maggioranza dei casi le ragazze
siano sostenute da un ex cliente.
Nell'intervento fiduciario, per entrare in contatto con una ragazza
il volontario si finge un cliente e la fa salire nella sua automobile.
Ha così la possibilità di dialogare con la ragazza tranquillamente,
lontano dai protettori. Le spiega che è un operatore, come
opera l'associazione e per non insospettire chi controlla la ragazza,
le paga quello che le avrebbe corrisposto un cliente. Se il primo
contatto è positivo, il volontario torna a cercare la ragazza
sempre fingendosi, nell'approccio, un cliente e continua a dialogare
con lei.
Gli interventi avvengono in varie zone di Roma e sono concordate con
i Commissari di quartiere. Quando la ragazza decide di abbandonare
gli sfruttatori e di denunciarli, l'Erytrhos organizza la fuoriuscita
in accordo con polizia o carabinieri. A volte, se la situazione appare
molto pericolosa, le forze dell'ordine seguono, con discrezione, l'operazione
di fuoriuscita.
Con questa metodologia da gennaio ad aprile 2001, grazie al lavoro
di 6 volontari tre sera alla settimana, 12 ragazze sono uscite dal
giro, 4 minori, 2 trentenni e le altre con un'età compresa
fra i 18 e i 25 anni. La sperimentazione è ripresa nel mese
di settembre.
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