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Chi Siamo |
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L'Associazione Erythros nasce, informalmente, nel febbraio del 1993,
quale gruppo d'intervento in favore dell'Eritrea, con la denominazione
iniziale di "Gruppo Giovani Eritrei".
In seguito, questo gruppo si trasforma in associazione multietnica
ed i suoi progetti vanno oltre alle problematiche sociali connesse
al giovane Stato africano.
Attualmente, l'Erythros è un'associazione di volontariato laico impegnata
nella promozione dei diritti umani e sociali, a favore dei settori
più deboli della popolazione sia in Italia che nel Sud del mondo.
Dal 1998 l'Associazione Erythros è impegnata nel sociale con metodi
innovativi e sperimentali. La nostra Associazione ha dimostrato nel
corso degli anni una notevole capacità di coinvolgere l'utenza anche
grazie alla presenza, tra i volontari, di "operatori alla pari" cioè
ex utenti. Essa, inoltre può contare sull'impegno di professionisti,
come avvocati, medici, psicologi, mediatori culturali, educatori ed
operatori sociali, le sue iniziative, comunque, restano completamente
basate sul volontariato. Attualmente, l'Associazione assiste circa
8.000 utenti ogni anno e conta circa 200 associati, 45 soci-volontari
attivi, divisi in gruppi di lavoro.
Il nostro modello di riferimento adottato è quello dell'impresa sociale,
basato su progetti integrati per il recupero dell'identità di ogni
singolo, della promozione ed il potenziamento delle sue capacità individuali
e sociali. Inoltre, Erythros si occupa della promozione, tutela e
valorizzazione della salute, sia fisica che mentale, anche attraverso
attività culturali, curando o meglio facilitando, in modo particolare,
anche l'inserimento lavorativo degli utenti.
Una delle attività inerenti l'Associazione è rivolta alla cura ed
all'attenzione delle persone vittime della tratta e dei senza fissa
dimora. Tali attività hanno permesso la creazione di case di fuga
e centri di accoglienza già dal 1996 grazie a contributi economici
sia dei nostri volontari, sia di enti quali i Cavalieri di Malta,
l'Unione delle Chiese Valdesi e la Comunità Giovanni Paolo II, mentre
dal 2001, grazie al contributo del Comune di Roma - Dipartimento V
"Politiche Sociali e della Salute", sono stati creati anche dei centri
di accoglienza per senza fissa dimora.
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