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Colori, ritratti, emozioni
Mostra fotografica sulle bellezze dell’Eritrea
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Si è svolta a Roma dal 23 febbraio al 23 marzo 2006, presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, la prima mostra fotografica in città dedicata all’Eritrea. L’evento, curato dall’Ambasciata dello Stato di Eritrea in Italia, ha permesso che venissero esposte le opere di tre valenti fotografi innamorati del Corno d’Africa: Maurizio Frullani, Giuseppe De Marchi e Fulvio Magurno.
La mostra, composta da tre sezioni fotografiche ed una dedicata agli strumenti musicali tradizionali, è stata aperta dalle opere di Maurizio Frullani, le quali ritraevano personaggi appartenenti alle nove etnie che compongono il Paese, rilevando l’immenso patrimonio di tradizioni e religioni del popolo eritreo.
La sezione della mostra dedicata, invece, al naturalista Giuseppe De Marchi, ha permesso di immergere il visitatore nella bellezza paesaggistica e sottomarina delle Isole Dahalak, considerate le perle del Mar Rosso.
L’archeologia e l’architettura sono state protagoniste della sezione dedicata alle opere del fotografo genovese Fulvio Magurno: i resti dell’antica civiltà axumita, il fascino arabo ed orientale di città come Massawa, Keren ed Agorat, con l’impronta razionalista degli edifici della capitale Asmara, rilevano le molteplici forme che l’uomo ha scelto per abitare l’Eritrea.
Gli strumenti musicali tradizionali eritrei, in particolare quelli dell’Altopiano, infine, hanno chiuso la mostra in un’esposizione curata dalla Professoressa Marianna Valentini, che ha presentato i tanti strumenti collezionati durante gli anni vissuti ad Asmara come insegnante di musica presso la scuola italiana.
La mostra “Eritrea: colori, ritratti, emozioni” è stata inaugurata giovedì 23 febbraio 2006 alla presenza dell’Ambasciatore dello Stato eritreo in Italia S.E. Zemede Tekle, il corpo diplomatico accreditato presso la Repubblica italiana, e rappresentanti del Ministero degli Esteri italiano, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Roma.
La mostra organizzata dall’Ambasciata Eritrea in Italia ha beneficiato dei patrocini di:
Regione Lazio, Regione Marche, Provincia di Roma, Comune di Roma, Comunità Eritrea a Roma e nel Lazio, Iscos Marche, Assiter. Con il contributo di: Eritrean Airlines, Piccini Group, LAC di Firenze, Yemen Airlines, Eriythros.
Durante il mese di apertura si sono registrati più di mille visitatori tra adulti e scolaresche. Per la chiusura si è svolta una conferenza finale alla presenza della Sovrintendenza del Museo Etnografico Pigorini, dell’Ambasciatore dello Stato di Eritrea e del comitato organizzatore dell’evento.
   
Note biografiche ed artistiche degli autori
MAURIZIO FRULLANI
E’ nato a Ronchi dei Legionari (GO) nel 1942, dove vive tuttora.
Ha iniziato a fotografare nel 1964, curando dei reportages da diverse parti del mondo: Turchia, Afghanistan, Iran, India, Nepal, Ladakh. Il suo interesse per le culture orientali sono state l’oggetto di una cinquantina di mostre che ha realizzato in Austria, Ungheria, Italia, Francia, Slovenia, Croazia, India.
Nel 1984 ha partecipato a Lubjana alla rassegna “Nuove esperienze fotografiche del Friuli Venezia Giulia” e nel 1985 al XXII Fotoforum internazionale di Graz. Nel 1987, nell’ambito dell’iniziativa “Quaderni del territorio”, ha pubblicato un importante lavoro relativo ai ritratti di 50 artisti del Friuli Venezia Giulia. Nel 1993 si è trasferito in Eritrea dove ha insegnato presso la Scuola Statale Italiana di Asmara sino al 2000. Il reportage di Frullani è profondamente legato alla conoscenza dei luoghi e delle tradizioni culturali e religiose della gente del posto. Il fascino delle sue fotografie sta proprio nel saper cogliere, con uno scatto, l’essenza di un luogo e i sentimenti dell’anima di chi lo vive.
GIUSEPPE DE MARCHI
E’ nato a Seregno (Mi) nel 1961 e si è laureato in Scienze Biologiche all’Università Statale di Milano. Appassionato di ricerche etologiche sulle libellule, dal 1987 ha iniziato ad insegnare nelle scuole secondarie a Milano, quindi nel 1995 in Ungheria e infine dal settembre 1995 in Eritrea, presso il liceo “Marconi” di Asmara, dove lavora tuttora. Contemporaneamente si è appassionato alla fotografia naturalistica pubblicando, tra l’altro, servizi fotografici su Tutti Fotografi (Collemboli, a tu per tu, agosto 1992), Oasis (Uniti si vince, aprile 1995 e Il giardino delle Dolomiti, maggio 1996), Airone (Chi l’ha visto?, giugno 1996 e Il fungo che uccide, febbraio 1997) e BBC Wildlife (Slime moulds, settembre 1995 e Minibeasts, agosto 2001). Attualmente è impegnato in ricerche ornitologiche in Eritrea in collaborazione con il Prof. G. Chiozzidel Museo Civico di Storia Naturale di Milano, con il Dr. M. Fasola dell’Università di Pavia e con il Dr. D. Semere del Ministero della Pesca eritreo.
FULVIO MAGURNO
E’ nato a Ravanusa (AG) nel 1958, si è formato a Napoli e attualmente vive a Genova.
Affianca al lavoro professionale di reporter lavori di ricerca.
Ha vinto nel 1991 il premio Y. Geffroy e nel 1992 il premio European Kodak Panorama.
Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero ed ha pubblicato vari libri fotografici tra cui “Viaggio in Marocco” (1994), “Lisboa Lisboa” con A. Tabucchi (1995), “Le città di Montale” (1996) e “Librarium” con M. Maggiani (1999).
Alcuni suoi lavori sono esposti presso la Galleria d’Arte Moderna a Bergamo, la Fondazione Italiana Fotografia a Torino, le Cabinet des Etampes - Bibliothèque National a Parigi, la Fondazione Lanfranco Colombo a Milano, il Museo Ken Damy a Brescia, la Fondazione Antonio Mazzotta a Milano, il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari a Firenze, il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova, le Centre Méditerrané de la Photografie a Bastia, e in diverse collezioni private.

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